Solidarietà

 

La finalità benefica è il principio cardine che sottende qualsiasi attività dell’Associazione.

Nell’ultimo triennio a seguito delle iniziative intraprese sono stati devoluti complessivamente € 8.900.
Fin dalle prime iniziative gli utili conseguiti sono stati erogati a sostegno del Comitato São Bernardo Onlus (vedi sotto).
I contributi, per complessivi € 6.600, sono stati impiegati dal Comitato per i progetti realizzati nelle favelas più degradate di São Bernardo do Campo, in Brasile, e nella regione di Casamance, in Senegal.

“Rosaspina” e “Tre di Coppe”, gli eventi realizzati da Associazione Voluptates a maggio e novembre 2016 hanno consentito di destinare:

  • 750 a favore di Auser Imola www.auserimola.it

  • 750 a favore di Istituto Oncologico Romagnolo www.ior-forli.it

  • 800 a favore di Protezione Civile con causale: “Emergenza Terremoto Centro Italia”.

 

COSA E’ IL COMITATO SÃO BERNARDO ONLUS

Faccio parte del Comitato dal 1989, dopo il primo viaggio in Brasile sono rimasta emotivamente coinvolta o meglio dire travolta e da allora sono ancora qui a spiegare che cosa è il Comitato. E’ una organizzazione che non ha scopo di lucro, che chiede aiuti per donare agli altri, che ha a cuore le sorti di chi sta peggio di noi.
In questa rete sono rimasti coinvolti gli amici di Voluptates che credono nell’utilità del nostro lavoro, ne condividono gli obiettivi ed il modo di realizzarli e dedicano l’utile della manifestazione ai progetti che il Comitato sta sostenendo in Africa.

sao-bernardo

COSA FA
Come ho già detto l’attività della Onlus è quella di reperire fondi per sostenere progetti rivolti all’emancipazione delle persone che vivono in condizioni di miseria, ed al riscatto dei diritti di cittadinanza, ma anche quella di sensibilizzare bambini, adolescenti ed adulti imolesi nei confronti della solidarietà internazionale , della promozione di una cultura di pace, dello sviluppo sostenibile, dell’ economia solidale, del commercio equo, di una sobrietà nei consumi e di veicolare l’educazione ambientale, oltre che propagare la conoscenza dei progetti, dei luoghi in cui si svolgono ed evidenziare i problemi sociali, economici che caratterizzano i territori e le persone a cui è rivolta la solidarietà e la cooperazione internazionale che sosteniamo.

DOVE OPERA
Attivi dal 1989, abbiamo realizzato decine di progetti in Brasile e dal 2002 anche in Africa, precisamente in Casamance, regione di Ziguinchor, nel sud del Senegal, una splendida terra dove dal 1982 si consuma una guerriglia dovuta alla tensione fra Stato Senegalese e Movimento delle forze democratiche della Casamance che rivendica l’indipendenza della regione. Il conflitto tormenta le popolazioni, mina le campagne, assale auto e convogli lungo le strade, nonostante i presidi dei militari dell’esercito governativo. Ziguinchor è la città capoluogo della regione, una città dove le strade sono più sabbia e buche che asfalto, dove nei quartieri periferici si sono ammassate migliaia di famiglie sfollate dalle campagne per cui, la densità abitativa è altissima, la miseria ed il degrado molto diffusi.

I PROGETTI IN AFRICA
I nostri progetti in Africa si rivolgono fondamentalmente a donne e bambini. Le donne sono le colonne portanti della famiglia, quelle che ho conosciuto io in Casamance, sono straordinarie. Si occupano della casa, dei bambini, di raccogliere la legna sfidando i campi minati, di fare il fuoco, di coltivare un orto, di andare a vendere in città quattro verdure o un succo realizzato trasformando i frutti della foresta, di preparare poi, qualcosa da mangiare per il marito e i figli. Nonostante ciò sono assolutamente succubi del marito al quale sono sottomesse e non hanno alcuna risorsa economica. I bambini sono denutriti o molto spesso mal alimentati. Da qui l’idea di creare ed affidare alle donne degli orti. I frutti dell’orto possono integrare l’alimentazione famigliare ed essere venduti per creare un piccolo reddito.

In estrema sintesi finanziamo, grazie all’aiuto di tutti i generosi, progetti su progetti per raggiugere degli obiettivi ineludibili di civiltà:

  • dalla lotta alla povertà , alla malnutrizione infantile, alle infezioni hiv, allo sfruttamento e al lavoro minorile;
  • all’affermazione dei diritti di cittadinanza, della sovranità alimentare, dell’emancipazione delle donne, del benessere infantile;
  • e alla riduzione della vulnerabilità economica delle donne e delle persone sieropositive attraverso la produzione, la commercializzazione e la trasformazione dei prodotti ortofrutticoli locali ottenuti anche dagli orti realizzati.

I PROGETTI IN BRASILE
Anche in Brasile i progetti realizzati sono stati numerosissimi dal 1989 ad oggi!
Ci siamo occupati dei bambini di strada che si aggiravano per le favelas di São Bernardo Do campo per condurli ad una frequenza scolastica.
Ci siamo fatti carico di cofinanziare la costruzione di un grandissimo centro di formazione professionale e di realizzare corsi per insegnare un mestiere ad adolescenti, donne e disoccupati indigenti.
Abbiamo sostento progetti con l’obiettivo di concretizzare alternative di lavoro e reddito,
progetti a sostegno dello sviluppo di un’economia solidale alternativa per una società più inclusiva,
progetti di avviamento ed accompagnamento al lavoro attraverso il microcredito, seguendo i principi dell’economia solidale per uno sviluppo equo e giusto.
Sono alcune centinaia le imprese avviate da questi progetti. Alcune operano ancora in rete utilizzando una moneta sociale per commercializzare i propri prodotti e i servizi e favorire così gli scambi interni alla rete.
Abbiamo promosso e promuoviamo adozioni a distanza, abbiamo collaborato alla costruzione di asili e centri Comunitari in più quartieri.

Per ultimo, ma non ultimo per importanza, abbiamo collaborato alla creazione, nel Centro di formazione professionale, di un’incubatrice di imprese: uno spazio messo a disposizione di imprese più strutturate per avviare la propria attività senza doversi accollare fin da subito, le spese di affitto di un locale e per essere seguite più da vicino dai consulenti del Centro di formazione. Oggi sono quattro le imprese incubate e si continuano a proporre corsi di formazione ed attività culturali ma anche a realizzare corsi per conto dello stato brasiliano e del Comune di Sao Bernardo.

Nadia