Evento

LA PRIMA VOLTA … ERA IL 2003!!

L’idea di Voluptates emerse da una conversazione alla quale partecipava Antonio Paoletti, “iperattivo” socio dell’Associazione Italiana Sommeliers di Imola.

voluptates1Oggetto del discorrere, tra scambi di opinioni sulle esperienze di degustazioni durante l’appena concluso Merano Wine Festival, era la possibilità di proporre in città un evento che offrisse la possibilità a tutti gli appassionati di degustare grandi e grandissimi vini. Tradotto in soldoni, perché non proviamo a farci un piccolo Festival sotto casa?

L’idea, condivisa subito con l’allora Delegato A.I.S. Ugo Mongardi e con il gruppo dei collaboratori di Delegazione attecchì subito, non foss’altro per i chilometri risparmiati!! Si partì così alla ricerca di un luogo all’altezza dell’evento pensato e si cominciò a comporre la lista dei vini da presentare, con la fattiva collaborazione dell’Enoteca Le Lune di Imola, anche oggi al fianco dell’Associazione Voluptates nella realizzazione dell’evento.

Poi… poi occorreva un logo ed un titolo che inducessero a piacevoli aspettative alla prima occhiata: ecco quindi il dinamico Paoletti presentarsi con una Venere con un calice in mano dal nome Voluptates, scaturito dalla ricerca di un termine latino che esprimesse il piacere sensuale di assaporare il vino.

Gli eleganti saloni di Palazzo Ginnasi che si affacciano su via Appia ad Imola, allora sede del Centro Antiquariato Palazzo del Bonsignore ci sembrarono la sede adatta ad ospitare l’evento: eccellenze enologiche sparse tra splendide opere di antiquariato, con l’esposizione di rare e preziose bottiglie provenienti dalle prestigiose cantine del Ristorante San Domenico a rendere l’ambiente ancora più suggestivo.

La Prima Edizione di Voluptates si tenne l’11 e il 12 novembre 2003, compresa nel programma del Baccanale che si ispirava, quell’anno, a “Le gioie della frutta”.

Alcune curiosità: i visitatori furono oltre 250, in degustazione vennero proposte 40 etichette tra le più blasonate dell’enologia nazionale più 4 vini romagnoli.

Soddisfatti del successo della prima edizione decidemmo di proseguire l’avventura riproponendo la manifestazione in un periodo dell’anno dove il panorama di eventi fosse meno affollato ed optammo per il mese di febbraio, sabato 26 e domenica 27 del 2005.

Voluptates traslocò e trovò accoglienza nella affascinate cornice settecentesca di Palazzo Tozzoni, realizzando così per la prima volta la collaborazione con il Comune di Imola che prosegue tutt’ora con reciproca soddisfazione.

“40 Magnifici + 4” titolava l’evento, con una disfida fra “Il Sangiovese di Romagna“, proveniente da varie aree di produzione e “Il Sangiovese di Toscana”, nelle diverse denominazioni e caratterizzazioni del territorio toscano, per complessivi 20 vini proposti in degustazione libera.

La pacifica contesa si risolse con l’aggiudicazione al Brunello di Montalcino 1997 di Biondi Santi della palma di più alto rappresentante del Sangiovese a Voluptates 2005.

La Terza Edizione si svolse di nuovo a Palazzo Tozzoni dal 10 al 12 marzo 2006 e proponeva due sezioni distinte:

  • la prima dedicata a far apprezzare “Il Sangiovese di Romagna” a confronto con il “Nero d’Avola”, per una sfida all’ultimo….bicchiere.
  • la seconda riservata ai “Vini Fuoriclasse”. Tra questi due proposte d’eccezione: i visitatori poterono approfittare dell’occasione per degustare in verticale tre annate di due colossi come Sassicaia di Tenuta San Guido e di Kurni di Oasi degli Angeli.

A marzo 2007 Voluptates si trasferì nelle splendide sale di Palazzo Marchi ad Imola. Gli ampi spazi della nuova sede risultavano più adatti al crescente numero di estimatori di Voluptates, con spazi appartati dove degustare in tranquillità grandi vini oltre ad una prestigiosa selezione di salumi, formaggi, foie gras, salmone selvaggio ed una selezione di olii extravergine di oliva provenienti da diverse regioni d’Italia.

Voluptates veniva riconosciuta sempre più come una grande occasione per esplorare l’affascinante panorama vitivinicolo italiano degustando vini famosi e quelli di produttori meno noti, non per questo meno meritevoli di attenzione.

Il tempo però non scorre invano e negli anni successivi, fino al 2012 nei saloni di Palazzo Marchi, Voluptates continuò ad evolvere, ampliandosi sia come numero di vini in degustazione sia come proposte.

Nel 2008 “Arriva lo straniero!”, una selezione di vini icona di Francia, Spagna e California, e salì fino a circa 90 il numero dei vini in rassegna. Tra questi sempre maggiore la presenza di vini ottenuti con metodi cosiddetti naturali, come quelli presentati dall’Enoteca Le Lune, una selezione di vini “buoni” e dal giusto prezzo.

La Settima Edizione, quella del 2010, vide il cambio del logo, frutto dell’avvio della collaborazione con Erbacipollina, Agenzia di Food Marketing che anche oggi cura il sito e l’immagine di Voluptates.

Il 2013 è stato anno di grandi cambiamenti per Voluptates. La rafforzata collaborazione con il Comune di Imola e con i Musei Civici di Imola ha aperto alla Decima Edizione le porte di un prestigioso luogo espositivo, il Quadriportico del Museo San Domenico, sede anche di Voluptates 2015, ed ha consentito ai visitatori di Voluptates l’accesso alle soprastanti sale del Museo Civico, che ospitano la Collezione d’Arte della città.

Gli ampi corridoi permettono un allestimento più disteso e di maggior efficacia visiva, colorato dalle lunghe file delle 160 etichette in degustazione e da grandi immagini alle pareti.

Il percorso degustativo è anche oggi articolato fra diversi tavoli tematici, tra i quali “Il Sangiovese di Ugo”, che vuole essere un ricordo dell’indimenticato Ugo Mongardi, Delegato A.I.S. di Imola per molti anni. Sul banco 26 vini da uve Sangiovese, dai Brunello di Montalcino Biondi Santi e Soldera Case Basse ai grandi Sangiovese di Romagna di Drei Donà, Tre Monti e tanti altri.

L’approdo nel 2013 al Museo San Domenico ci ha portato in dote la presenza del Ristorante San Domenico con “Il San Domenico ai Chiostri”, iniziativa di grande successo che anche nel 2016 proporrà ai visitatori di Voluptates una selezione di tre piatti che hanno fatto la storia del Ristorante, giunto alla 45esima candelina.

Il programma del 2013 comprese le visite guidate “Un Quadro un Vino”: nel cuore del museo, di fronte ad un superlativo quadro di Lavinia Fontana, pittrice imolese del 1500 o ad una scultura dell’eclettico artista Germano Sartelli, di recente scomparso, l’osservazione guidata e la degustazione di un vino, alla ricerca di punti di contatto fra le eccellenze enologiche e le caratteristiche delle opere d’arte.

Nel 2016 i vini in degustazione sono stati circa 200, i visitatori oltre 1.200.